Free newsletter
Home Trading Financial Information University Work
    Services

Traduzioni  Ricerche - Research  Net-Marketing  Pw Press  Newsletter Manager  BookStore  Loghi  Siti web  Lavoro  Mill-1  Riciclo  Rivista  Rifiuti  Domain name

 What's PW   Contact Pw   Advertise with PW  FAQ  Polls  Forum 04:51 Fri 22 Aug
Advanced search Search company Search in the vocabolary
   Articles

L'industria della carta: Pietro Miliani e le cartiere

Tratto da: Pioraco il paese della carta - di Alfranco Capponi Ed. Mierna (1991)
La storia dell'industria cartaria di Fabriano si puo' distinguere in quattro periodi: dello sviluppo (secolo XIII), della floridezza (secolo XIV e XV), della decadenza (secoli XVI, XVII, XVIII) ed infine della ripresa (secoli XIX e XX).

Nella seconda meta' del secolo XVIII, scomparsi nel frattempo dalla scena altri piccoli fabbricanti di carta, le car-tiere di Fabriano, intese come opifici e non piu' come piccole, semplici e modeste botteghe artigianali, erano sette, legate ai nomi di Braccini, Serafini, Fornari, Campioni, Mariotti, Valle-mani ed infine quello di Pietro Miliani. Con il sopraggiungere del secolo XIX, pieno di avvenimenti, come l'invasione francese, il regno napoleonico, la restaurazione, l'unita d'Italia e l'inizio dell'era industriale della macchina, le cose incominciarono a cambiare celermente.

L'evoluzione
I tempi nuovi che andavano maturando esigevano anche cambiamenti di mentalita' e di sistemi, ai quali non tutti i fabbricanti di carta dell'epoca, seppero o vollero adeguarsi; per cui vennero mano a mano a cessare la propria attivita' i Mariotti, i Campioni e i Vallemani, cosi' che nel 1854 le cartiere esistenti erano nelle mani dei Braccini, Fornari e Miliani.
Alla fine dello stesso secolo i Fornari e i Miliani divennero gli unici proprietari delle cartiere; ed infine nel 1903 le cartiere Fornari furono assorbite dalle cartiere Mi-liani, ultime ed uniche credi dell'antica industria cartaria fabrianese.

Cronologia dei fatti
Ma tornando a Pietro Miliani, dobbiamo dire che la sua attivita' indipendente incomincio' nel febbraio 1782 con la collaborazione, ed infine con l'assorbimento nel 1805 delle cartiere Vallemani. Nel 1791 il Miliani prese in affitto la cartiera della famiglia Mariotti, riscattando le quote di altri comproprietari e unificando questa fabbrica di carta a quella vicina di Vallemani, costituendo cosi' un unico opificio. Nel 1793 Pietro Miliani associo', per diversi anni, il figlio maggiore Nicolo' alla cartiera Serafini, ridando cosi vi-gore alla stessa fabbrica. Non fu certo sempre facile la vita e l'attivita' del Miliani come fabbricante di carta. Molti furono i problemi di natura economica (crisi monetarie) ed anche politica (guerre, sommosse, capovolgimenti politici) che Pietro Miliani do-vette affrontare e superare, per fare sopravvivere le cartiere e per dare alle stesse, con gli anni, una prospettiva di svi-luppo e di progresso, un segno concreto di crescita. Vi furono pure periodi, in cui la siccita' e quindi la mancanza d'acqua, limitarono fortemente la produzione della carta. Anche la carenza degli stracci causo' serie difficolta' nella fabbricazione e all'approvvigionamento di carta da parte di privati e dello Stato pontificio.

Fu proprio papa Pio VI nel 1791 che, accogliendo le suppliche dei fabbricanti di carta di Fabriano e Foligno, promulgo' con un suo chirografo, un provvedimento con lo scopo di regolamentare non solo la raccolta, ma anche l'as-segnazione degli stracci agli stessi fabbricanti di carta e per reprimere abusi commerciali, incettazioni e maggiorazioni di costi.
Pietro Miliani era indubbiamente dotato di una ferrea volonta'. Di carattere forte e con spiccato spirito d'iniziativa non solo riusci, nell'arco della sua vita di fabbricante di carta di primo piano, a superare difficolta', crisi e sconvolgimenti politici ed economici, ma a tessere una fitta rete di conoscenze di personalita' dei mondo politico ed artistico.
Il Miliani amava le belle incisioni e si compiaceva particolarmente di avere quelle degli artisti, suoi clienti, che gli commissionavano specificatamente tipi e qualita' di carta diversa.

Fittissima e ricca fu la corrispondenza, oltre ai contatti personali, che Pietro Miliani intratteneva con i propri clienti, dei quali sapeva apprezzare anche pareri e suggerimenti. Fra questi, tanto per citarne alcuni, l'incisore Fran-cesco Rosaspina (1763-1841) e Antonio Canova (1757-1822) il grande scultore.

Il Miliani tenne affabili rapporti con maestri del bu-lino, come Giuseppe Longhi, autore di un famoso ritratto di Napoleone e Giuseppe Fossati, illustratore del tempio malatestiano di Rimini.
Anche l'aristocrazia del suo tempo dello Stato pontificio, quella parte cioe' che di essa coltivava gli studi piu' attivamente, si valse della pregiata produzione del Miliani, come il duca di Sermoneta, il marchese Giovanni Torlonia, il conte Monaldo Leopardi di Recanati padre del poeta.
Pietro Miliani per fare fronte agli impegni e ai solleciti dei suoi clienti, ricorse anche, come nel 1802, anno in cui si ebbe una siccita' eccezionale che costrinse inoperosi per diversi mesi parte dei cartai, all'aiuto di altre due cartiere: quella di Nocera Umbra e quella di Esanatoglia. Ma le carte ivi prodotte non furono di piena soddisfazione per il Miliani, che in materia era molto esigente. La carenza d'acqua dovrebbe avere contribuito molto nella decisioni di Pietro Miliani, presa successivamente, consistente nel partecipare alla gestione di una cartiera sita in Pioraco, centro notoriamente ricco d'acqua in ogni periodo stagionale.

Nel luglio 1802 il Miliani inizio' e concluse rapide trattative con Francesco Sante Mattioli di Albacina, per asso-ciarsi con lui nell'affitto per 25 anni della cartiera Bezzi. Questa, di proprieta' di Giovanni Bezzi, patrizio di Tolentino e del vicario don Felice Bezzi, sorgeva a Pioraco ed era gia' stata data in affitto in precedenza, prima a Bernardino Oradei e poi al Mattioli. Con la produzione di questa cartiera, il Miliani riusci' a servire tutta la sua crescente clientela.


Questo periodo, comunque, non fu certamente del tutto facile per il Miliani stesso, il quale nel 1810 mando' alla cartiera Bezzi di Pioraco, da Fabriano, il figlio di suo fratello Luigi, di nome Giovanni, che in poco tempo acquisto' la car-tiera, fondando la ditta Giovanni Miliani & Figlio.
Succeduto al padre, Anacleto Miliani apporto' alla fab-brica di carta, che prese il suo nome, modifiche e ampliamenti, dando alla cartiera un aspetto moderno e un assetto nuovo.

Giovanni fu quindi il capostipite del ramo dei Miliani stabilitisi in Pioraco, i quali si succedettero da allora, in modo efficace ed ininterrotto, quali attivi proprietari di cartiere fino all'anno 1913. Nel frattempo la fabbricazione della carta a mano veniva lentamente a cessare, e nel 1900 l'industria locale cartaria era esercitata dalle ditte Giuseppe Antonio Mataloni (tre macchine), Nicola Franceschini (una macchina) e Giovanni Miliani & Figlio (tre macchine).

Erano le prime macchine in "tondo" dell'epoca, con l'asciugamento della carta fatto in parte nelle seccherie e nei vecchi spanditoi a corda o a pinza, dove i fogli venivano stesi in locali ampi e bene arieggiati da numerose finestre.  La Societa' cartiere "Centrali" (capitale 3 milioni), con sede centrale a Perugia, e stabilimenti a Jesi e a Corneto Tarquinia, rilevo' nel 1906 la cartiera di Pietro Mataloni, e successivamente, nel 1908, quella di Giuseppe Antonio Mataloni, fondata nel 1813, cedute poi, nel 1911, alle cartiere Miliani di Fabriano, le quali assorbirono nel 1912 anche quella di Giovanni Miliani, alla cui morte era succeduto il figlio Anacleto, come gia' accennato.
Page  1  2 
Category: Pulp and paper

Further articles Articles by category
Signal by mail Printable version
    Users area
  Username
  Password
  Sign up free   
Why register with Paperweb?
Forgot password?  
    advertisement
Add your company
  Events

Next event:
From 22 sep to 26 sep
SuperCorrExpo 2008

Other events
Insert and promote an event
Home - Rss - Sponsored by - Partner - Cash - Privacy - Policy - Credits - About Pw - Press
Add to favorites - Make paperweb as your homepage

Paperweb is a trademark (TT) Trevi Trade S.r.l.
       Database - © 2005 Paperweb