In archivio un difficile 2005 e segnali di ripresa il prossimo anno per l’industria grafica e cartotecnica trasformatrice
Le indicazioni per il triennio 2005-2007 dell’Osservatorio Assografici-Centroexpo-IAFC Bocconi. Buone le performance di grafica pubblicitaria e commerciale, mentre l’imballaggio cresce più lentamente.
La grafica pubblicitaria e commerciale sarà il comparto trainante del settore grafico nei prossimi due anni, a fronte delle difficoltà congiunturali che continuano a penalizzare la cartotecnica, delle prospettive poco brillanti per la grafica editoriale e di un comparto imballaggio che cresce poco a causa della forte contrazione dei livelli produttivi di alcuni importanti settori utilizzatori.
Il tutto in un panorama italiano che è chiamato a confrontarsi con gli effetti determinati da una combinazione di fattori, il prezzo del petrolio elevato, la quotazione dell’euro rispetto al dollaro, la crescita e la concorrenza delle economie asiatiche che fanno parlare di crisi strutturale e non più congiunturale.
Sono queste in sintesi, le indicazioni per il triennio 2005-2007 formulate dall’IAFC (Istituto di Finanza; Amministrazione e Controllo) dell’Università Bocconi nel rapporto “Analisi e previsione della produzione nei settori dell’industria grafica”, della cartotecnica e trasformazione di carta e cartone”, frutto del lavoro dell’Osservatorio che coinvolge la stessa Università insieme con Assografici e Centrexpo.
Lo studio giunge quest’anno alla quarta edizione, affinando l’attendibilità dei risultati forniti dal proprio modello econometrico man mano che, con il passare degli anni, la base di dati si arricchisce di nuove indicazioni significative.
L’IAFC sviluppa le previsioni per gli anni a venire nei comparti oggetto dell’indagine prendendo come base di riferimento le macrovariabili economiche (PIL, Consumi interni e Produzione industriale), secondo le indicazioni di autorevoli organismi nazionali (Isae, Confindustria) ed internazionali (quali Ocse e FMI). A queste si aggiungono indici specifici elaborati dall’Istituto, come quello relativo alla spesa per giornali, libri e cancelleria da parte delle famiglie.
“Il clima generale vede una progressiva riduzione dei processi di contrazione produttiva – si legge nel rapporto – ma è evidente che soprattutto sul risultato complessivo del 2005 pesa un primo semestre fortemente negativo, mentre occorrerà aspettare il 2006 per poter valutare la consistenza e la stabilità dei segnali di ripresa”.
Ecco in dettaglio, cosa si prevede per il consuntivo di quest’anno e fino al 2007
Il 2005 della cartotecnica dovrebbe chiudersi con una contrazione oscillante fra il -2,6 e il -2,1%, risultato su cui, alle difficoltà congiunturali generali, si sommano fattori quali la forte concorrenza orientale su alcuni articoli tipici per la scuola, ufficio e corrispondenza, la crisi di alcuni mercati di sbocco (per esempio il tessile, cui l’industria cartotecnica fornisce i tubi di cartone dove sono avvolti i tessuti) e la minaccia della plastica, che va a sostituire alcuni prodotti di carta e cartone. Flessione meno marcata nel 2006, con un range di variazione compreso fra il -1,8 ed il -1,2%, mentre il dato per il 2007 è stimato a -1,5/-1,0%.
L’imballaggio, comparto che ha messo a segno le migliori performance di crescita negli ultimi venti anni, dovrebbe essere l’unico fra i comparti censisti a mostrate indici sempre positivi, anche se al di sotto dei tassi degli anni passati. Un filo sopra lo zero nell’anno in corso (+0,2/+0,7% la crescita attesa), con una dinamica migliore nel 2006 (+1,2/+1,8) e nel 2007 (+1,4/+2,0).
Su questi risultati incidono le difficoltà di settori che sono tradizionalmente forti utilizzatori di imballaggi di carta e cartone (come calzature, computer, elettrodomestici, tessile-abbigliamento, arredamento e ortofrutta). La crescita degli “allegati” a giornali e riviste ha spinto al rialzo nel recente passato la grafica editoriale. Il fenomeno, nell’anno in corso, ha subito un rallentamento, limitando la crescita attesa per il 2005 a +0,1/+0,6%.
I processi di ristrutturazione che interessano il settore e l’intensificarsi della concorrenza internazionale paiono tuttavia determinare future contrazioni produttive che vengono stimate per il 2006 fra -1,7 e -1,1% e per il 2007 fra -1,5 e -1,0%.
Grafica pubblicitaria e commerciale: crescita attesa nel 2006
La dinamica più vivace nel triennio, nonostante la chiusura in negativo (fra -1,3 e -0,8%) nell’anno in corso, è attesa per la grafica pubblicitaria e commerciale: si tratta del settore che è cresciuto di più negli anni recenti e che, pur avendo subito la frenata del primo semestre 2005, determinante sul segno meno finale, sarà trainato in maniera più diretta dalla ripresa della pubblicità. Fra +2,2 e +2,7% la crescita attesa nel 2006, il migliore fra tutti i risultati indicati nel rapporto , sulla spinta di elezioni politiche e amministrative, olimpiadi invernali e mondiali di calcio. Più contenuta, ma sempre positiva, la dinamica per il 2007, fra +1,6 e +2,2%.
Come sempre, le previsioni sono formulate con una doppia indicazione, precisano i ricercatori della Bocconi, che determina l’intervallo fra il valore pessimistico e quello ottimistico della variazione attesa e va a compensare, in tal modo, l’incertezza delle previsioni delle macrovariabili. L’Osservatorio è un’iniziativa varata quattro anni fa congiuntamente da Assografici e da Centrexpo, società specializzata nell’organizzazione di fiere di riferimento per i settori delle arti grafiche, del convertine e dell’imballaggio e realizzata con il supporto dell’Università Bocconi che vi partecipa con l’IAFC.
Obiettivo è fornire uno strumento revisionale utile sia alla pianificazione di investimenti e sforzi commerciali da parte delle imprese, sia allo sviluppo di azioni promozionali mirate da parte delle Associazioni.
::: Per informazioni: assografici@assografici.it oppure centrexpo@centrexpo.it