| Carte uso industriale e riviste: nota congiuntuale 1° semestre 2009, trend negativo per Assografici |
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| Written by Assografici | |
Calo della produzione e del fatturato per l'industria grafica e cartotecnica rispetto al 2008. Industria grafica: tracollo della produzione di riviste e degli investimenti pubblicitariNel 2° trimestre del 2009, il fatturato del Panel delle aziende grafiche mostra una caduta del 17,4%, rispetto all’analogo periodo del 2008. Nel complesso la riduzione tendenziale del 1° semestre è del 16,5%, che media il risultato del sub-campione delle grandi imprese (-17,4%) e delle piccole e medie imprese (-11,8%). L’84% di aziende riduce il giro d’affari mediamente del 20,6%, mentre il restante 16% del campione indica una crescita, in media dell’11,5%. Nello stesso periodo i prezzi di vendita dei servizi di stampa risultano in leggera diminuzione rispetto al trimestre precedente, restando su livelli bassi. Nel 2° trimestre del 2009, la produzione del settore grafico, sulla base dei dati Istat rielaborati dal Centro Studi Assografici, mostra una flessione del 10,3%, rispetto al 2° trimestre del 2008, quasi analoga a quella riscontrata nel trimestre precedente. Nello specifico, da aprile a giugno 2009, al cedimento del comparto della grafica editoriale (-13,6%) corrisponde una contrazione della grafica pubblicitaria e commerciale (-6,8%). La drastica riduzione della produzione del primo comparto è determinata dal trend molto negativo sia dei libri (-12,8%), per l’ulteriore diminuzione degli allegati a quotidiani e periodici e il profilo calante dei consumi nazionali, sia delle riviste (-14,6%), che a causa del tracollo degli investimenti pubblicitari (-29,4% nei primi sei mesi 2009) hanno ridotto le foliazioni. In caduta anche l'export per il comparto grafico Nel comparto della grafica pubblicitaria e commerciale la produzione di stampati pubblicitari sembra rallentare il ritmo di flessione (-6,2%), per il moderato sostegno della grande distribuzione che investe in promozione in funzione anticiclica, ma il mercato pubblicitario resta molto depresso, mentre prosegue l’arretramento della modulistica (-9,1%). Confrontando i primi sei mesi del 2009 con lo stesso periodo del 2008, si nota che il settore grafico complessivamente ha una flessione produttiva del 10%. Il tasso di utilizzo degli impianti, rilevato dall’Isae, nel 2° trimestre del 2009 scende sotto il 70% (69,4%), in calo di 1,1 punti rispetto al trimestre precedente e di 5 punti rispetto al corrispondente periodo del 2008. Notizie negative arrivano dall’export in valore, che nel 2° trimestre del 2009, sulla base dei dati dell’Istat, risulta in caduta del 24,3%, rispetto al 2° trimestre dell’anno scorso. Osservando i primi sei mesi del 2009, le esportazioni del settore grafico hanno una flessione del 22,1%, rispetto al primo semestre dello scorso anno; a livello di prodotto, la contrazione è principalmente da ascrivere agli stampati pubblicitari e commerciali (-25,5%), ma cala anche l’export di libri (-11,2%) e riviste (-4,8%). Prodotti stampati: gli ordini arretrano Il generale rallentamento della domanda interna dei prodotti stampati influenza anche l’import in valore, che risulta in diminuzione tendenziale del 6% nel 2° trimestre 2009 e del 5,2% nei primi sei mesi dell’anno. In particolare l’import di riviste flette dell’11,3%, ma si riducono anche le importazioni di stampati pubblicitari e commerciali (-3,6%) e libri (-1%). A fine giugno 2009 la durata della produzione assicurata era di 60 giorni, in linea con i 59 giorni di fine marzo 2009 e molto sotto il livello di fine giugno 2008 (77 giorni). Analizzando gli ordinativi in valore, si nota che nel 2° trimestre 2009, rispetto al 2° trimestre del 2008, gli ordini interni calano del 14%, gli ordini esteri si riducono del 6%, per cui gli ordini totali arretrano dell’11,9%. I giudizi sul 3° trimestre 2009 delle imprese riguardo alla produzione restano, come nella precedente indagine, negativi, con il 35% di aziende che valuta una diminuzione delle quantità prodotte, il 53% che non si attende variazioni rilevanti e solo il 12% che stima un aumento. I giudizi rispetto al fatturato sono meno pessimistici: il 29% delle imprese stima una diminuzione dei ricavi, a fronte del 24% che valuta di incrementare il giro d’affari. Decisamente in miglioramento le sensazioni riguardanti gli ordinativi: gli ordini interni sono attesi in miglioramento dal 41% delle imprese, stabili dal 41% e in peggioramento solo dal 18% delle aziende, mentre riguardo agli ordini esteri i giudizi sono più cauti: ottimisti e pessimisti si equivalgono al 31%. Fatturato in flessione per l'industria cartotecnica trasformatrice Nel 2° trimestre del 2009 il fatturato del Panel delle aziende cartotecniche trasformatrici mostra una flessione del 14,5%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un dato migliore rispetto al -17,2% conseguito nel 1° trimestre. Il 1° semestre del 2009 evidenzia nel complesso una contrazione del 15,9%, che media i risultati dei diversi segmenti che compongono l’imballaggio e la cartotecnica, compresi tra il -10% ed il -25%. Analizzando il comportamento delle singole imprese, nel 2° trimestre del 2009 si nota che l’85% delle imprese rileva una diminuzione del proprio giro d’affari, mediamente del 18,1%, a fronte di una minoranza (15%) che indica una crescita, in media del 3,3%. Il 37% delle aziende del campione diminuisce, durante il 2° trimestre, i prezzi di vendita dei prodotti trasformati, contro un 56% di imprese che li mantiene stabili. In base alle indagini di Assografici, la produzione del settore cartotecnico trasformatore diminuisce dell’11,3%, nei primi sei mesi del 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008. Calo di produzione per cartone ondulato e imballaggi flessibili Con riferimento ai segmenti di attività, il Gifco (Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato) comunica per i primi sei mesi dell’anno un calo del 12,1% della produzione in peso di cartone ondulato, che corrisponde ad un -11,8% in termini di metri quadri, per la forte contrazione della domanda da parte dei settori non-food. Nello stesso periodo, il Giflex (Gruppo Imballaggio Flessibile) stima una diminuzione della produzione intorno al 4%, valutata sulle principali aziende, per la contrazione dei consumi soprattutto alimentari, che nel 2° trimestre si è attenuata. Diminuzione della produzione delle buste da lettera Il Gipsac (Gruppo Italiano Produttori Sacchi Carta) indica una flessione del numero dei sacchi di carta venduti del 12,4%, quasi in linea con quella del principale settore della domanda, ovvero le costruzioni, i cui livelli continuano a rimanere bassi. I consumi nazionali depressi influenzano anche un segmento come quello degli astucci pieghevoli, rappresentati da Gifasp (Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli), la cui produzione, sulla base dei dati Istat, si contrae nel 1° semestre 2009 del 9,5%. Gli indici Istat del 1° semestre 2009 registrano una diminuzione produttiva delle buste da lettera (-13,8%) e delle carte uso industriale (-8,6%) ... Apri il file .pdf "Carte uso industriale e riviste: nota congiuntuale 1° semestre 2009, trend negativo per Assografici"
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