BTG Instruments opens new Service Center in China

Opening ceremony at the Shanghai Service Center

Opening ceremony at the Shanghai Service Center

BTG Instruments opened a Service Center in Shanghai’s Xingzhuang Industrial Park district on March 9, 2012 to enhance support for its growing number of Chinese customers. www.btg.com

The facility offers accredited repair, maintenance and calibration of BTG laboratory devices, sensors and analyzers and is complimented by a growing team of field service engineers throughout China.

A fully equipped laboratory is now available for sample testing, application development and user training. The Shanghai center is staffed by experienced BTG service engineers handling inside and outside service, spare part requests and all application and sales inquiries. BTG Instruments China is a division of Spectris China with sales offices in Beijing, Shanghai, Guangzhou and Hong Kong.

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Andritz to supply new recovery boiler to Mondi Frantschach

International technology Group ANDRITZ has been selected by the Mondi Group to supply a 1,200 tds/d recovery boiler for the Mondi Frantschach mill in St. Gertraud, Austria. The boiler is scheduled to start up in the second half of 2013.

ANDRITZ PULP & PAPER will deliver the entire boiler plant with auxiliaries such as instrumentation and electrification for the boiler. The scope of supply also includes process control for the boiler island, including the safety system and integration to the existing mill’s distributed network.

The modern ANDRITZ recovery boiler design will replace two old boilers and will incorporate ANDRITZ’s Vertical Air combustion system to ensure the lowest possible emissions. Steam values for the new boiler are an operating pressure of 87.5 bars(a) and temperature of 480º C. Space has been allocated in the layout for a chloride and potassium removal system to be added some time in the future. The boiler’s design also enables the addition of a flue gas cooler and/or a flue gas scrubber in the future.

The ANDRITZ GROUP
International technology Group ANDRITZ is a globally leading supplier of plants, equipment, and services for hydropower stations, the pulp and paper industry, solid-liquid separation in the municipal and industrial sectors, the steel industry, and the production of animal feed and biomass pellets. In addition, ANDRITZ offers technologies for certain other sectors including automation, pumps, machinery for nonwovens and plastic films, steam boiler plants, biomass boilers and gasification plants for energy generation, flue gas cleaning plants, plants for the production of panelboards (MDF), thermal sludge utilization, and torrefaction plants. The publicly listed company is headquartered in Graz, Austria, has a staff of approximately 16,700 employees, and operates over 180 production sites as well as service and sales companies all around the world.

ANDRITZ PULP & PAPER
ANDRITZ PULP & PAPER is one of the leading global suppliers of turnkey systems and services for the production of all types of pulp, paper, tissue paper, board, fiber-board (MDF), nonwovens, as well as of biomass boilers and gasifiers for energy production and of systems for the production of plastic films. The technologies available are employed for the processing of logs and annual fibers, the production of chemical and mechanical pulps as well as recycled paper fibers, recovery and reuse of chemicals, generation of energy from biomass, preparation of paper machine furnish from virgin or recycled fibers, production of paper, tissue paper and board, calendering and coating of paper, and the handling of reject materials and sludges. Services include complete mill maintenance, equipment upgrades and rebuilds, engineered wear products, and spare parts.

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Holmen AGM: dividend of SEK 8 per share

Holmen‘s AGM, held on thursday 29 March, resolved in favour of paying a dividend of SEK 8 per share for the 2011 financial year. This decision means an increase in dividend of SEK 1 per share compared to the previous year.

The AGM re-elected Fredrik Lundberg, Carl Bennet, Magnus Hall, Lars G Josefsson, Carl Kempe, Hans Larsson, Louise Lindh, Ulf Lundahl and Göran Lundin to the Board. Fredrik Lundberg was re-elected Chairman of the Board.

KPMG AB was re-elected as company auditors. George Pettersson, authorised public accountant, has been appointed principal auditor. The AGM resolved in favour of mandating the Board for the period until the next AGM to make decisions to buy back the company’s own shares via the stock market.

Acquisitions may be made of up to so many Class B shares that the company’s own shareholding does not exceed 10 per cent of all shares in the company at any time. The Board was also mandated to make decisions to use bought-back shares as settlement for acquisitions or to finance such acquisitions. The 2011 AGM gave the Board a corresponding mandate.

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Ecco i decreti per le rinnovabili elettriche: si scommette su agroenergie e geotermico. Scure sul fotovoltaico

Sono stati varati gli schemi dei decreti ministeriali che introducono il nuovo regime di incentivazione per le rinnovabili elettriche, suddivise tra fotovoltaico ed extra fotovoltaico, tra cui biomasse, eolico, geotermico, idroelettrico, biogas.

Stabilizzare l’incidenza degli incentivi sulla bolletta elettrica
Tre sono i punti salienti del provvedimento presentato dai ministri dello Sviluppo economico, Corrado Passera, dell’Ambiente, Corrado Clini, e dell’Agricoltura, Mario Catania: programmare una crescita più equilibrata che garantisca il superamento degli obiettivi comunitari al 2020 (dal 26% a circa il 35% nel settore elettrico, peraltro quasi raggiunto con otto anni di anticipo); stabilizzare l’incidenza degli incentivi sulla bolletta elettrica; sostenere maggiormente le energie le cui ricadute economiche rimangono nel nostro paese, come accade per le agroenergie, il geotermico, ma anche per l’eolico (parti meccaniche).

Visti gli obiettivi dell’esecutivo Monti, la questione principale era legata al taglio dei costi diretti a carico dello Stato. Oggi gli incentivi pesano complessivamente per 9 miliardi l’anno ed è comunque previsto un aumento fino a 12 miliardi al 2020 (6,5 per il fotovoltaico e 5,5 per le altre energie). Tuttavia, il governo ha deciso di intervenire e stabilizzare l’incidenza del solare in bolletta, producendo una riduzione di spesa futura di circa 3 miliardi di euro l’anno rispetto al costo inerziale che si sarebbe raggiunto con il precedente regime e pari a 15 miliardi di euro. A farne le spese sarà soprattutto il fotovoltaico il cui contributo sarà limitato a tre miliardi di euro l’anno.

Entrando nei dettagli, il provvedimento si divide in due parti che prevedono, previo via libera di Autorità e Conferenza Stato-Regioni, la pubblicazione dei due decreti appositi. Uno per il fotovoltaico, il quinto Conto energia, a partire da luglio (a patto che sia stato superato il tetto dei 6 miliardi di euro dei vecchi incentivi previsti, e oggi siamo a 5,6) e l’altro sulle rinnovabili extra-fotovoltaico. Quest’ultimo entrerà in vigore dal primo gennaio 2013.
Per tutte le energie green non fotovoltaiche la spesa per gli incentivi crescerà dai 3,5 miliardi attuali fino a 5,5 miliardi l’anno per poi essere stabilizzata entro il 2020.

Incentivi strutture potenza annua negli impianti
Per controllare la potenza annua installata, gli impianti oltre i 5 MW – soglia che sale a 20 per l’idroelettrico e il geotermico – accederanno agli incentivi tramite aste al ribasso nei limiti di quantitativi predeterminati di potenza annua. Le strutture di potenza compresa tra i 50 kW e i 5 MW avranno accesso alle tariffe previa iscrizione ad appositi registri del Gse, il Gestore dei servizi energetici. A questo proposito sono state individuate una serie di priorità di accesso che privilegiano, tra le altre, i piccoli impianti in aziende agricole, le tecnologie di minore impatto ambientale, le basse potenze e così via. Gli impianti sotto i 50 chilowatt saranno comunque liberi di accedere agli incentivi dopo l’entrata in esercizio. Il quantitativo di questa categoria viene detratto dal contingente a registro nell’anno successivo.

Per quanto riguard, invece il quinto Conto energia, questo entrerà in vigore dal primo luglio 2012 salvo il raggiungimento in data successiva del tetto di 6 miliardi. La spesa annuale per il fotovoltaico salirà di 500 milioni, arrivando a 6,5 miliardi, in seguito ci sarà un’eliminazione degli incentivi grazie al raggiungimento della cosiddetta grid parity. Gli impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 12 kW potranno accedere agli incentivi previa iscrizione agli appositi registri del Gse nei limiti di quantitativi predeterminati di potenza annua, con priorità a favore delle installazioni sugli edifici.

Gli impianti di potenza inferiore ai 12 kW, invece, saranno liberi di accedere agli incentivi dopo l’entrata in esercizio. “Il nuovo regime pone le basi per uno sviluppo ordinato e sostenibile delle energie rinnovabili – hanno detto i ministri, – allineando gli incentivi ai livelli europei e adeguandoli agli andamenti dei costi di mercato, calati radicalmente nel corso degli ultimi anni. Vengono favorite le tecnologie con maggior ricaduta sulla filiera economico-produttiva nazionale e ad alto contenuto innovativo, introducendo inoltre meccanismi per evitare distorsioni a livello territoriale e conflitti con altre filiere produttive”.

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Al via RicicloAperto: 100 aziende della filiera del riciclo di carta e cartone aprono le porte ai cittadini

Italia tra i top europei nel riciclo: quasi il 100% degli imballaggi vengono recuperati e riciclati, ma molti cittadini non sanno di essere virtuosi.

Dal 19 al 21 aprile, Comieco rilancia RicicloAperto, l’iniziativa che in 11 anni ha fatto scoprire a oltre 300.000 cittadini come e dove vengono riciclati la carta ed il cartone che tutti i giorni separiamo. In occasione del porte aperte nazionale del riciclo, Comieco traccia un bilancio del settore: nel 2010 la quasi totalità degli imballaggi immessi al consumo sono stati recuperati e riciclati. www.comieco.org

I benefici ambientali del RicicloAperto
Importanti, di conseguenza, i benefici ambientali: grazie al recupero e al riciclo di carta e cartone, abbiamo evitato 10,2 milioni di tonnellate di emissioni di gas serra. Sono solo alcuni dei dati del comparto del riciclo italiano, un’industria che in Europa è leader dopo la Germania. A sorpresa però, come emerge da una ricerca commissionata da Comieco a IPSOS, la maggioranza dei nostri connazionali non ha piena consapevolezza di sedere sul podio europeo …

Il 19, 20 e 21 aprile, in circa cento aziende della filiera del recupero e riciclo di carta e cartone distribuite su tutto il territorio nazionale, torna RicicloAperto: il porte aperte organizzato da Comieco con la collaborazione di Assocarta, Assografici, Fise Unire, Fise Assoambiente, Federambiente, Anci e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

Grazie alla partecipazione di tutti i segmenti della filiera – produzione cartaria, fabbricazione degli imballaggi, recupero e selezione dei materiali per il riciclo – in 11 anni RicicloAperto ha mostrato a oltre 300.000 cittadini e studenti come funziona il ciclo del riciclo di carta e cartone evidenziando il valore e l’importanza di un semplice gesto quotidiano come quello di fare la raccolta differenziata.

Nel 2010 recuperato e riciclato il 90% degli imballaggi immessi al consumo
Buone abitudini che stanno alla base dello stato di salute del comparto italiano del riciclo, leader europeo e secondo solo alla Germania. “La filiera della produzione-riciclo di carta e cartone è cresciuta a ritmi importanti: le imprese sono oggi oltre 4.000 (140 produttori di materia prima, oltre 3.000 aziende produttrici di imballaggi, 250 aziende impegnate nei servizi di raccolta, oltre 700 operatori e piattaforme impegnati nel trattamento per il riciclo) e realizzano una produzione di 4,5 milioni di tonnellate di imballaggi immessi al consumo – afferma Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco – Quello del riciclo di carta è insomma un settore che produce ricchezza e benefici ambientali oltre ad essere un’eccellenza a livello europeo: nel 2010, infatti, è stato recuperato e riciclato circa il 90% degli imballaggi immessi al consumo. Un risultato notevole soprattutto considerando che il tasso di riciclo medio europeo si attesta al 68,9%.”

Un “quasi primato” insomma che però è ancora poco noto a molti nostri connazionali: come emerge dal sondaggio curato da IPSOS per Comieco. Nonostante l’Italia rappresenti un’eccellenza in Europa in fatto di riciclo di carta e cartone, stando ai dati della ricerca, ben 7 italiani su 10 pensano che il nostro Paese sia a metà o addirittura in fondo alla classifica europea dimostrando poca conoscenza sul tema (solo per il 4% del campione si trova al 1° posto mentre il restante 25% ci colloca tra i primi paesi in Europa). Se l’industria del riciclo italiana è un’eccellenza al livello europeo, un ruolo importante è dunque giocato dal riciclo di carta e cartone che nel nostro paese vale circa il 26% delle raccolte differenziate urbane.

Quali sono i benefici del riciclo di carta e cartone?
La raccolta differenziata nazionale, che non si era fermata nemmeno nel 2009 con la “gelata” dell’economia, nel 2010 si è attestata a oltre 3 milioni di tonnellate, a fronte delle 679.000 tonnellate che si raccoglievano quando il sistema consortile – con il decreto Ronchi – vedeva la luce nel 1997. In poco più di 10 anni, grazie alla raccolta differenziata si è evitata la formazione di 222 discariche e, solo nel 2010, si è evitata l’emissione di gas serra pari a 10,2 milioni di tonnellate (rispetto alle emissioni generabili in assenza di riciclo). In termini pratici, il riciclo di 1 tonnellata di carta e cartone consente il risparmio di 2 tonnellate di CO2.

L’elevato impiego di maceri nel settore cartario in un paese come il nostro, storicamente scarso di materie prime, rende la filiera della raccolta-recupero di carta e cartone un comparto strategico per l’industria. Rispetto ai 9 milioni di tonnellate
della produzione nazionale di carta e cartone, più della metà – 5,2 milioni di tonnellate, pari al 57% del totale – è basata infatti sull’utilizzo di macero proveniente da raccolta differenziata.

Per produrre 1 tonnellata di carta occorrono circa 1,1 tonnellate di macero (2 tonnellate nel caso di produzione di carta tissue). I volumi più elevati di macero vengono utilizzati nella produzione di imballaggi, che impiegano l’85% dei consumi nazionali e presentano un tasso di utilizzo prossimo al 100%. A testimonianza dell’ormai consolidato ricorso ai materiali di recupero, nonostante la crisi industriale tuttora in atto, nessuna raccolta differenziata, e in particolare quella della carta, è stata costretta ad interrompersi per mancanza di un mercato delle materie prime seconde.

La filiera del recupero e riciclo di carta e cartone, infine, grazie ad una presenza capillare e radicata su tutto il territorio nazionale contribuisce a dare valore a molte aree anche lontane dai grandi poli industriali. Secondo la ricerca condotta da Ipsos su alcuni distretti cartari consolidati, in particolare quello di Lucca e di Frosinone caratterizzate da un insediamento industriale di lunga tradizione, il settore cartario è in generale considerato importante per lo sviluppo economico del territorio e per le possibilità di occupazione che genera.

Buone nuove anche sul fronte della qualità della raccolta di carta e cartone, che ha conosciuto negli anni un progressivo miglioramento: la percentuale di impurità nella raccolta differenziata dei cittadini si è infatti abbassata al 2,6%, mentre quella delle imprese, detta selettiva, è pari allo 0,7%. Bene anche l’export di macero: è confermato il saldo positivo sia in termini quantitativi – oltre 1,1 milioni di tonnellate esportate al netto delle importazioni – che monetari.

Comieco in breve
Comieco è il Consorzio nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica. Le 3.400 aziende consorziate con Comieco rappresentano l’intera filiera cartaria: da chi produce (cartiere e importatori di carte e cartoni per imballaggio) a chi trasforma (cartotecniche, fabbricanti, trasformatori ed importatori di imballaggi vuoti a base di fibre di cellulosa) per passare attraverso i recuperatori che con le loro piattaforme che selezionano la carta e il cartone provenienti dalle raccolte differenziate. Per una migliore razionalizzazione dell’attività partecipano al Consorzio anche associazioni, come Assocarta e Assografici.

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Scott Naturals Dry Bath Tissue, Paper Towels, and Napkins Earn the Green Good Housekeeping Seal

Green Good Housekeeping Seal
Green Good Housekeeping Seal

Just in time for Earth Month, the Scott Naturals brand is proud to announce that its dry bath tissue, paper towels and napkins have earned the Green Good Housekeeping Seal, an emblem given by the Good Housekeeping Research Institute in recognition of a brand’s demonstration of environmental responsibility across a wide range of criteria.

Scott Naturals dry bath tissue, paper towels and napkins have met the Good Housekeeping Green Seal’s environmental standard for paper goods based on recycled content and other factors. “The Green Good Housekeeping Seal is widely recognized and respected among the industry and consumers alike, and we are proud to achieve this designation,” said Alma Alejandro, Brand Manager for Scott Naturals. “With the Green Good Housekeeping Seal’s limited warranty, individuals can take a small step toward a greener world by using these products.”

The Scott Naturals dry bath tissue, paper towels and napkins are made with
a blend of virgin material and at least 20 percent recycled material in products or packaging. This unique combination delivers both quality and environmental benefits. According to the Scott Naturals brand, if everyone in the US tried these Scott Naturals products for just four weeks, “we’d save over 2 million trees.”*

“We introduced the Scott Naturals line of products to provide consumers with a green solution that not only benefits our environment, but also provides the quality of product that they have come to expect from the Scott brand,” said Alejandro. “We have a proven track record of delivering consumer products that adhere to our stringent sustainability practices to ensure we are not only taking care of our consumers’ needs, but also helping address the needs of our environment. This emblem validates our sustainable practices and commitment to our environment.”

The Good Housekeeping Research Institute evaluates products for its Green Good Housekeeping Seal based on ingredient and product safety, reduction of water use in manufacturing, energy efficiency in manufacturing and product use, packaging reduction and the brand’s corporate social responsibility. If the products that earn this distinction prove defective within two years of purchase, Good Housekeeping will replace the item or provide a refund to the customer.

* Substituting Scott Naturals towels, napkins and bath tissue including recycled fiber over 4 weeks reduces virgin fiber demand. Reduced tree harvesting based on average U.S. household sheet usage and saving 17 trees per ton of recycled fiber.

About Kimberly-Clark
Kimberly-Clark and its well-known global brands are an indispensable part of life for people in more than 150 countries. Every day, 1.3 billion people-nearly a quarter of the world’s population-trust K-C brands and the solutions they provide to enhance their health, hygiene and well-being. With brands such as Kleenex, Scott, Huggies, Pull-Ups, Kotex and Depend, Kimberly-Clark holds the No. 1 or No. 2 share position in more than 80 countries. To keep up with the latest K-C news and to learn more about the company’s 140-year history of innovation, visit www.kimberly-clark.com.

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Le carte Arjowiggins Creative Papers alle celebrazioni per i 15 anni del SaloneSatellite

Che la carta sia considerata supporto ideale anche per la creazione di vere e proprie opere di design è ormai assodato. Ma è sempre emozionante scoprire le forme inedite che creatività e capacità progettuale possono dare a un materiale associato per tradizione e senso comune alla comunicazione scritta.

Le carte Arjowiggins Creative Papers al SaloneSatellite
E il risultato finale è ancora più sorprendente se ad essere coinvolti sono le carte Arjowiggins Creative Papers e Diego Grandi, designer italiano con una particolare attenzione al progetto di superficie, presto ospite durante la settimana milanese del design (17 – 22 aprile) al SaloneSatellite che proprio quest’anno festeggia 15 anni.

La manifestazione, che ha ospitato negli anni centinaia di promettenti designer, celebra l’importante anniversario assieme ai 15 creativi, oggi nomi noti del settore, che meglio ne rappresentano l’impegno nel favorire l’incontro tra capacità progettuale e mondo produttivo.

Per ognuna delle passate edizioni, un autorevole Comitato di Selezione ha scelto un rappresentante. Diego Grandi firma così una delle 15 installazioni dell’evento, dando vita a un’opera inedita ispirata al tema proposto per il SaloneSatellite 2012: “DesignTechnology”.

Il concetto della stampa in quadricromia con Arjowiggins Creative Papers
Titolo dell’installazione, appositamente ideata da Diego Grandi in collaborazione con Alessandro Costariol per quest’edizione “speciale” del SaloneSatellite, è “Prove di stampa”. Una scultura che vede protagoniste le carte Arjowiggins Creative Papers. Pop’Set nella grammatura da 170g e nei colori California Blu, Sunshine Yellow, Cosmo Pink, Black e Brilliant White è la finitura scelta per la realizzazione dell’opera. Un’installazione che interpreta e riproduce il concetto della stampa in quadricromia. In essa pareti, pavimenti e oggetti contenuti nello spazio diventano possibili aree di stampa.

Cuore visivo del progetto è il tavolo da lavoro al centro dell’ambiente. Una sovrapposizione di fogli di carta colorata Pop’Set tagliati e sovrapposti l’uno sull’altro così da creare sfumature di grande impatto. Si crea in questo modo un’armonia cromatica che trasforma lo spazio in un immaginario laboratorio dove la tecnologia (la pagina stampata) si unisce all’immaginazione e alla manualità del progettista.

I visitatori del SaloneSatellite avranno l’opportunità di apprezzare il valore progettuale ed artistico dell’installazione firmata Arjowiggins Creative Papers nonchè il carattere performante e le varietà cromatiche delle carte della multinazionale francese. Inoltre, potranno conservarne il ricordo grazie ai leaflet descrittivi in distribuzione durante l’evento. Anch’essi verranno rigorosamente realizzati con carta Pop’Set.

Profilo di Diego Grandi
Diego Grandi – Architetto e designer – vive e lavora a Milano dove nel 2002 fonda DGO Diego Grandi Office, studio di progettazione che si occupa di product, interior e design consultancy. La sua attenzione all’aspetto superficiale e visivo del design determina una ricerca sul valore epidermico dei materiali e sulle possibili declinazioni e contaminazioni di genere. La ricerca sui nuovi codici dell’abitare, incentrata sull’osservazione di comportamenti e abitudini quotidiane, guida il suo atteggiamento nei confronti della superficie e sul valore profondo di progetti a due dimensioni.

Tra le aziende con le quali collabora e ha progettato vi sono Abet Laminati, Casamania, DuPont-Corian Andreoli, Ferrino, Guzzini, Jannelli&Volpi, Lea Ceramiche e Skitsch. All’attività di progettista affianca quella didattica presso scuole di design italiane ed estere. I suoi progetti sono stati selezionati all’interno di eventi, premi e mostre internazionali, come la terza interpretazione del Design Museum intitolata “Quali cose siamo” presso La Triennale di Milano, il Good Design Award del Chicago Athenaeum e l’ADI Design Index.

Profilo di Arjowiggins Italia
Arjowiggins Italia Srl – Divisione Carte Creative – con sede a Milano, società del Gruppo Arjowiggins S.A. con sede a Parigi, opera in Italia, Grecia, Cipro e Malta supportando e coordinando la commercializzazione dei più prestigiosi brand di supporti da stampa ben noti al mondo di stampatori, grafici e creativi.

L’attuale struttura aziendale, frutto di una riorganizzazione avviata dalla holding Sequana che controlla al 100% i due Gruppi Arjowiggins e Antalis International, vede Arjowiggins Italia Srl impegnata, dal 1 gennaio 2009, nella promozione di carte creative per l’industria grafica, delle etichette, del packaging di lusso, nonché del bookbinding, delle carte Casting Release e del polipropilene.

L’azienda, che opera secondo una “filosofia green”, è guidata da Simone Medici, Amministratore Delegato e Direttore Sales & Marketing per tutta l’area Sud Europa. La struttura si avvale di una rete di promotori in grado di supportare e soddisfare le necessità di un mercato particolarmente esigente. Alcuni dei più rinomati brand sono: Conqueror, Curious Collection, Rives, Opale, Inuit, Pop’Set, Keaykolour, Arjowiggins Creative Labels, Multikast, T2000S, Highlight/Hightem, Priplak, Delos, Geltex.

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Metso RotoFormer, number one performance upgrade for your TwinRoll press

RotoFormer was originally developed for TwinRoll Evolution, the latest generation of TwinRoll presses from Metso. Now this new pulp inlet device is available for upgrading the DPA, DPB and TRP TwinRoll presses.

Upgrading to RotoFormer yields a number of benefits. The increased vat angle of the press and improved pulp distribution and formation provide significantly greater capacity for a broad range of inlet consistencies while delivering greater washing efficiency. Upgrading to RotoFormer also minimizes the risk of plugging in the inlet device.

RotoFormer consists of a pulp inlet box and a rotating screw
The inlet box is open toward the roll surface. The screw maintains the flow of the pulp in the inlet box and its function is to distribute and form the pulp for optimal consistency and throughput. The special design of RotoFormer allows a pulp feed consistency between 3% and 11%, enabling capacity increases of up to 30%.

An upgrade includes RotoFormer, a new and improved spray pipe, longitudinal air seals and upgraded air pressurized end seals for presses with water adjusted end seals.

Upgrade information
RotoFormer is easy to install. It is bolted to existing holes on the press. Almost no modifications are needed for the DPB and TRPB presses, but some adjustments of the vat are necessary for the DPA and TRPA presses. Installation takes approximately three days for the DPB and TRPB presses, and five days for the DPA and TRPA presses. The main press drive and the pre-breaker drive may need to be upgraded to handle a capacity increase.

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Grande successo OMET, macchine tissue al Tissue World di Miami

In contrasto con i segnali di pessimismo globale, la partecipazione all’edizione 2012 del Tissue World Americas, che si è svolta alla fine di marzo a Miami, è stata un grande successo per la Divisione macchine tissue di OMET.

“La fiera si è rivelata il punto d’incontro ideale per finalizzare progetti importanti” afferma Alberto Redaelli, direttore vendite internazionali OMET. “Abbiamo acquisito parecchi ordini importanti e di conseguenza rafforzato ancor di più la nostra posizione di forza sul mercato”.

OMET, macchine tissue di qualità conosciuta anche in America
I produttori e converter di tissue indicano tutti che il business sta generalmente tenendo abbastanza bene sui mercati maturi, mentre mostra una crescita robusta in altri paesi con meno esperienza. “Le soluzioni innovative, introdotte da OMET sul mercato nei suoi 50 anni di presenza nel campo del converting di tissue di qualità, hanno generato un impatto significativo sui nostri visitatori,” continua il Sig. Redaelli. “Inoltre, l’ampia base esistente di clienti OMET in America del nord e in America latina si è dimostrata molto contenta della notizia della struttura di assistenza OMET recentemente implementata negli USA”.

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SCA Shape magazine: prima edizione del 2012, sostenibilità ambientale

E’ uscito il primo numero di SCA Shape magazine del 2012, la rivista SCA – Svenska Cellulosa Aktiebolaget.

Nell’uscita di primavera di SHAPE, tendenze, mercati e imprese, si concentrano su questioni come: pannolini per bambini più sottili e gli asciugamani possono assorbire meglio, dispensatori tessuti Dairy Queen, focus su l’impatto e la sostenibilità ambientale.

File .pdf: SCA SHAPE magazine 1/2012 – focus sulla sostenibilità ambientale

In tutto il mondo, gli innovatori e le organizzazioni sono alla ricerca di un nuovo gancio che coinvolge le aziende alla sostenibilità ambinetale, intervista a Mats Berencreutz.

Altri argomenti:
- SCA rafforza le sue posizioni sul mercato asiatico
- Tre giorni di gara lungo l’innovazione
- Salvaguardia per il vostro stomaco durante i vostri viaggi all’estero
- Thinner è il futuro per i pannolini
- SCA imprese di potenza continua
- 12 ore con Miao Yuping – un infermiere cinese
- Imballaggio con DS Smith, SCA vende le sue azioni.

La rivista Sca Shape magazine:
Shape è la rivista distribuita da SCA, principalmente orientata verso clienti, azionisti e analisti, ma anche per i giornalisti, opinion leader e altri interessati negli affari della SCA
e sul suo sviluppo. Sca Shape è pubblicato quattro volte l’anno.

Sca Shape magazine, pubblicazioni passate:
http://www.sca.com/en/media/publications/shape/

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